Realizzazione Parco Giochi per bambini Wow: i maestri del gioco del futuro

Realizzazione Parco Giochi per bambini Wow: i maestri del gioco del futuro

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I parchi gioco per bambini possono essere molto più di semplici parchetti in cui fare scorrazzare i bambini o organizzare il punto d’incontro del gruppo di amici in età adolescente. E oggi parliamo di realizzazione parco giochi e di come ne dovreste costruire uno per portare le attrattive family del vostro spazio su un altro livello.

I parchi gioco, per come li intendiamo noi di WOW, sono da progettare e da considerare come veri e proprio spazi ludici di aggregazione, crescita e turismo.

Sono gli uffici turistici naturali per un territorio che vuole parlare alla famiglia: degli hub importantissimi su cui sviluppare una rete di proposte family per il territorio, offrendo contenuti ai ragazzi e alle loro famiglie.

Con questa affermazione vogliamo introdurti un concetto importante su cui il nostro CEO Filippo Chiadò Puli ha strutturato la linea progettuale di eventi ed installazioni che le nostre società, con i Brand Circowow, Parco Giochi Diffuso e Fiabosco, seguono ormai da 10 anni.

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L’approccio al gioco della nostra azienda: un’esperienza di oltre 10 anni

Proprio la nostra esperienza ci ha portati ad essere riconosciuti come esperti del mondo family collaborando con le migliori realtà del territorio italiano.

Ora, però, facciamo una cosa particolare insieme.

Prima di entrare nel vivo di questo articolo vogliamo farti qualche domanda e offrirti qualche spunto di riflessione:

1) Hai mai pensato che il parco giochi della tua città non fosse adatto ai bambini di oggi o, meglio, che forse non lo sia mai stato?
2) Hai mai visto un parco giochi rovinato, maltenuto o vandalizzato? Ti sei chiesto il perchè questo accade?
3) Hai mai visto accadere un incidente in uno di questi spazi? Hai mai pensato perchè succede? Non dovrebbero essere a prova di bambino?
4) Hai mai pensato a quanto sarebbe bello avere spazi gioco diversi in base alla fascia d’età e poter offrire ai bambini un momento aggregativo di qualità?
5) Ti sei mai chiesto chi progetta questi spazi e soprattutto chi decide all’interno di un’amministrazione comunale quale attività installare sul territorio?

In questo articolo abbiamo rivolto le stesse domande al nostro CEO Filippo Chiadò Puli, esperto ludico e designer, il quale ci ha illustrato il suo punto di vista che, come scoprirai durante la lettura, offre parecchi spunti per rivedere gli spazi di gioco per bambini e ragazzi. 

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Realizzazione Parco Giochi: dove collocarli

Partiamo dal capire meglio dove collocare gli spazi nella realizzazione di un parco giochi all’interno di un comune o di una realtà turistica e… a che cosa servono.

Il parco giochi può essere collocato: 

1) Nei pressi del centro cittadino;
2) Vicino ai plessi scolastici;
3) All’interno del cortile scolastico;
4) In un luogo turistico, sul viale del lungomare o in uno spiazzo di una passeggiata in montagna.

I parchi gioco hanno la funzione di offrire ai bambini e alle famiglie uno spazio dedicato allo svago e allo socialità.

Purtroppo, però, in questo elenco non  possiamo menzionare spesso gli spazi ludici per ragazzi adolescenti perchè, al momento, sono pochissimi gli esempi di luoghi a loro rivolti.

Molto spesso, infatti, sono stati realizzati skatepark o aree sportive scarsamente promosse e utilizzate.

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Iniziamo a rispondere alla prima domanda relativa alla realizzazione parco giochi Wow: 

1) Hai mai pensato che il parco giochi della tua città non fosse adatto ai bambini di oggi o,  meglio, che forse non lo sia mai stato?

 

Il problema di strutturare spazi adatti ai ragazzi nasce da una profonda confusione delle aziende che sviluppano questi spazi in merito ai bisogni dei bambini e degli adolescenti.

Vi è infatti una mancanza di analisi di una generazione che è cambiata rispetto al passato. 

Ma non solo: c’è una scarsa preparazione sulla modalità con cui questi bisogni vengono affrontati da parte degli adulti.  

I bambini amano tutto quello che è colorato: FALSO!

Spesso, per esempio, si ha la credenza che i bambini amino spazi gioco molto colorati, nei quali gli impulsi visivi e l’uso del colore siano molto accentuati. 

In realtà, gli spazi urbani o naturali in cui viene realizzato un parco giochi sono solitamente già molto verdeggianti, ombreggiati e l’ambiente circostante può già rappresentare uno degli spunti per fondere meglio l’installazione con l’ambiente. Senza creare quell’effetto posticcio che spesso si ha osservando un parco giochi moderno!

Inoltre, non ci si sofferma sulla scelta dei giochi da inserire nello spazio ludico.

Quello che purtroppo accade è che e si progetta lo spazio utilizzando la politica del “grande” puntando all’installazione di una struttura principale nel parco corredata di qualche “giochino” a supporto per ottenere l’effetto visivo di uno spazio in cui giocare.

Parchi gioco sempre… uguali!

Spesso nei parchi gioco presenti sul territorio troviamo: 

1) un’arrampicata
2) un castello con lo scivolo
3) due postazioni di altalena di cui una con cestino per i più piccoli
4) due o più cavalcabili
5) e, in alcuni casi, qualche postazione di gioco di logica come il gioco del tris o il labirinto

Risulta quindi chiaro che l’approccio che viene utilizzato da parte delle aziende produttrici sia un approccio “CTRL+C – CTRL+V”, un copia incolla di modelli di parchi gioco.

Un po’ come fotocopiare in bianco e nero un’immagine cambiandone qualche dettaglio e variando qualche colore ogni volta.

Per progettare un Parco Giochi Wow scrivici a info@circowow.it o chiamaci al +39 349 925 6189 e potrai prenotare la tua consulenza personalizzata con i nostri esperti Filippo Chiadò Puli e Luca Vincent Pecora.

Filippo Chiadò Puli e Luca Vincent Pecora, esperti ludici e creatori dei Parchi Gioco Wow

 

Quello che emerge per riassumere la nostra analisi è quindi un approccio piuttosto superficiale a questi spazi gioco che non tiene conto – purtroppo spesso – dell’età dei bambini che utilizzeranno lo spazio e delle loro esigenze, semplificando la proposta ludica con i soliti elementi “copia-incolla”.

Probabilmente questo articolo vi sembrerà una critica diretta alle aziende che producono parchi giochi ma, in realtà, non è questo il punto.

In questo articolo vogliamo proporre un approccio completamente diverso da quello sopra riportato. 

Un approccio progettuale che nasce dalla grande conoscenza del mondo del gioco e dei ragazzi e che utilizza un know how di oltre 10 anni per progettare spazi ludici unici. Questi spazi raccontano il territorio e incontrano il bisogno degli utenti che li vivono. Siano essi bambini, adolescenti, genitori o nonni.

Un approccio che vede il bambino al centro delle sue esplorazioni e che conduce il genitore verso un diverso utilizzo dello spazio pubblico e non le vede più inseguire il bambino con la paura che… SI FACCIA MALE!

I punti che abbiamo quindi toccato in questa prima risposta abbracciano l’uso del colore e dei materiali da inserire in un parco giochi, la scelta dei giochi e l’approccio progettuale che secondo noi di WOW si dovrebbero utilizzare per gli spazi gioco di ragazzi e bambini.

Per progettare un Parco Giochi Wow scrivici a info@circowow.it o chiamaci al +39 349 925 6189 e potrai prenotare la tua consulenza personalizzata con i nostri esperti Filippo Chiadò Puli e Luca Vincent Pecora.

La seconda domanda:

2) Hai mai visto un parco giochi rovinato, maltenuto o vandalizzato? Ti sei chiesto il perchè succede?

Ebbene, sarà capitato anche a te di vedere il parco giochi del tuo comune o della città che stai visitando imbrattato con bombolette o transennato alla bell’e meglio con un nastrino di plastica bianca e rossa.

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Ormai assistiamo a queste pratiche con grande indifferenza, così come osserviamo giocare i nostri figli in spazi pieni di mozziconi o cosparsi di immondizia.

Un parco giochi per bambini deve prima di tutto essere pulito. 

La pandemia dovrebbe averci spiegato in modo molto efficace il valore dell’igienizzazione degli spazi gioco e dei materiali con cui i più piccoli entrano in contatto, ma spesso all’interno delle aree adibite mancano gli strumenti per tenerle pulite, come per esempio i cestini.

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Detto questo, non siamo qui a fare lezioni di educazione civica bensì a offrire le nostre soluzioni che passano anche dall’organizzare incontri periodici sul territorio e dall’investimento di risorse per la sensibilizzazione e l’utilizzo di questi spazi nel rispetto dell’ambiente naturale e urbano.

Ma non solo. Passano, per esempio, dall’utilizzo di vernici fotocatalitiche reagenti alla luce naturale che possono contribuire in modo molto efficace all’igienizzazione delle superfici.

E, ancora, dall’applicazione di trattamenti anti graffiti per le superfici pannellate per poter impedire la vandalizzazione degli spazi e una migliore pulizia delle superfici.

Realizzazione parchi gioco: la nostra manutenzione

Per quanto riguarda la manutenzione, dobbiamo immaginare che essa debba essere pianificata e che quindi gli spazi non vengano abbandonati a se stessi come spesso capita rischiando di provocare incidenti per chi li utilizza e conseguenti denunce penali per le amministrazioni proprietarie del gioco.

L’ultimo step, decisamente quello più importante, è rappresentato dalla creazione di spazi dedicati agli adolescenti, una delle fasce più trascurate e dimenticate, per le quali non esistono spazi di aggregazione outdoor nelle quali essi possono esprimersi. 

Parchi gioco per adolescenti: perché non se ne parla?

Abbiamo chiesto al nostro CEO Filippo Chiadò Puli di raccontarci come avrebbe risolto questo problema.

Abbiamo così parlato del concetto della co-progettazione, della costruzione di un progetto condiviso con i ragazzi.

La domanda che ci ha posto è stata:
Quando eri adolescente i grandi ti capivano? E tu capivi loro al 100%? 

Come ben sai, la risposta spesso è no.

L’adolescenza è un momento molto particolare in cu il gruppo è un valore e oggi ci troviamo a contrastare non solo fenomeni di vandalismo che quindi ci restituiscono segnali chiari, ma anche fenomeni di isolamento sociale dove ragazzi e ragazze decidono di chiudersi in se stessi e nell’ambiente domestico socializzando solo attraverso la rete. 

La rete! 

Spesso demonizzata e ritenuta colpevole delle nostre mancanze e delle nostre fragilità, rimane uno strumento sul quale occorre riflettere e sviluppare una consapevolezza, fornendo un’educazione digitale ai ragazzi.

La rete, così come lo spazio per adolescenti, rappresenta uno strumento per creare aggregazione e diffondere una cultura positiva dello stare e crescere insieme.

Possiamo quindi immaginare che gli spazi ludici per adolecenti siano sia fisici che digitali?

Sicuramente sì! 

Tutto questo è molto affascinante e sfidante, immaginare come la tecnologia inserita nell’ambiente possa rappresentare l’ampliamento della realtà e condurre i ragazzi ad esplorare, apprendere e conoscere, replicando la funzione del parco giochi dei più piccoli.. è una sfida da cogliere SUBITO!

I punti che abbiamo quindi toccato in questa seconda risposta abbracciano l’uso di protettivi e trattamenti appositi per i parchi gioco dei bambini.

Un parco giochi con un’impostazione educativa a 360°

Una gestione differente della manutenzione, l’inserimento di attività educative all’interno delle aree rivolte al mantenimento dell’igiene e della pulizia, l’adozione di un approccio di co-progettazione per la creazione di spazi dedicati agli adolescenti.

Tutto questo al fine di ottenere luoghi efficaci che traducano in modo WOW l’esigenza del gruppo di adolescenti creando luoghi interconnessi tra il mondo fisico e quello digitale, offrendo spazi espressivi studiati nei quali i ragazzi possano sentirsi liberi di coltivare la propria crescita. Siano le loro passioni lo yoga, la giocoleria, la musica, la street art o lo skate.

Offrendo loro spazi espressivi e accoglienti si ridurranno le occasioni di vandalizzazione degli spazi dedicati ai più piccoli e si affronteranno così due problemi importanti che vivono i nostri spazi gioco.

La terza domanda:

3) Hai mai visto accadere un incidente in uno di questi spazi? Hai mai pensato perchè succede? Non dovrebbero essere a prova di bambino?

Problema molto dibattuto e delicato, il tema della sicurezza e della responsabilità. 

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Iniziamo con il dire che, la responsabilità del bambino non può essere trattata con superficialità e quindi delegata alla gestione di un RSPP, responsabile tecnico della sicurezza, che ogni tanto fa un giro nelle strutture di gioco per valuterne lo stato di salute.

Questa deve essere condivisa con la comunità.

Come? Ad esempio offrendo una mail dedicata per le segnalazioni di eventuali manutenzioni e rotture.

Spesso, però, gli incidenti che si verificano in uno spazio gioco sono dovuti all’adozione di una tecnica o pratica di gioco non prevista e potenzialmente pericolosa da parte dei bambini: il famoso uso non conforme

L’utilizzo dei giochi e la loro spiegazione non può essere quindi affidato ad un traghetta identificativa e descrittiva sulla quale sono riportate poche e semplici informazioni ma deve, a nostro avviso, essere maggiormente presente all’interno degli spazi gioco.

Come? Accompagnando genitori e bambini in un percorso di gioco sicuro creando cultura ludica e sensibilizzando le famiglie all’utilizzo degli spazi con spiegazioni interattive a basso costo!

La sicurezza dei parchi gioco? Una responsabilità degli amministratori (che vanno aiutati dai costruttori)

La sicurezza non è solo responsabilità dei genitori ma anche degli amministratori delle città che sono i diretti responsabili per eventuali incidenti. 

Su questo punto, torniamo alla risposta della domanda precedente che vede questi spazi spesso carenti in termini di manutenzione e attenzione e quindi potenzialmente pericolosi.

La necessità è quindi quella di comunicare il piano manutenzione con una tabella presente all’interno degli spazi gioco, riportante le manutenzioni da eseguire e quelle già eseguite, così da testimoniare la presenza e l’attenzione da parte delle amministrazioni comunali.

I punti che abbiamo quindi toccato in questa terza risposta prevedono la creazione di un modello di comunicazione maggiormente efficace sia per comunicare le modalità di utilizzo delle installazioni sia per quanto riguarda il rapporto tra la comunità e l’amministrazione e infine la creazione di una tabella dedicata alla comunicazione del piano di manutenzioni delle aree.

La quarta domanda:

4) Hai mai pensato a quanto sarebbe bello avere spazi gioco diversi in base alla fascia d’età e poter offrire al/lla bambino/a un momento aggregativo di qualità? 

Abbiamo posto questa domanda a Filippo Chiado’ Puli nostro CEO, esperto ludico e designer di eventi, che ci ha risposto facendo alcuni esempi sull’enorme differenza in termini di approccio al gioco che un bambino può avere nelle diverse fasce di sviluppo, che corrispondono ad un bisogno ludico diverso. 

Pensiamo ai bimbi nella fascia d’età 0-3 anni, ancora non hanno sviluppato il gioco sociale quindi tendono a svolgere un gioco più individuale o ancora, alla fisicità dei ragazzi di 10 anni che hanno esigenze decisamente più fisiche, legate al movimento, come possono convivere queste due esigenze all’interno dello stesso spazio?

Quali spazi gioco ci dovrebbero essere in un parco giochi?

Ebbene, il nostro approccio su questo argomento è semplice e prevede la creazione di spazi gioco dedicati come nel caso degli adolescenti. 

La suddivisione delle aree gioco dovrebbe prevedere: 

1) un’area baby 0-3 anni
2) uno spazio dedicato alla fascia intermedia 4-6 anni
3) un’area dedicata ai ragazzi 6-13
4) e una rivolta agli adolescenti

Questa suddivisione e la presenza di una progettazione ludica dedicata alle fasce d’età permette di creare spazi gioco adatti ai bambini che, come tutti sappiamo, hanno tempi, modi e capacità differenti in base alla loro fase dello sviluppo.

Parchi gioco per bambini e ragazzi disabili: gli spazi ludici inclusivi

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In questo paragarafo si inserisce in modo forte l’approccio al gioco così detto inclusivo, il gioco per tutti. In un parco giochi moderno questo non può certo mancare.

C’è però un problema: non è un tema che va affrontato con leggerezza.

Necessita infatti di pensiero e competenze che vadano ben oltre alla semplice installazione di un’altalena che possa contenere una carrozzina.

L’approccio progettuale potrà quindi tenere presente diverse possibilità per la creazione di uno spazio gioco inclusivo integrando, per esempio, la tecnologia digitale all’interno dello spazio gioco o utilizzando modalità di gioco orizzontali come nel progetto del Parco Giochi Diffuso che abbiamo sviluppato dal 2019 ad oggi e che ha incontrato il favore di oltre 40 amministrazioni comunali.  

I punti che abbiamo quindi toccato in questa quarta risposta prevedono la creazione di spazi gioco dedicati alle diverse fasce d’età e l’utilizzo di modalità di gioco non convenzionali che vedano il gioco inclusivo al centro di una progettazione attenta ai bisogni di tutti i bambini e della loro fascia d’età.

Siamo arrivati alla fine di questa analisi ed è venuto il momento di rispondere all’ultima domanda:

5) Ti sei mai chiesto chi progetta questa spazi e soprattutto chi decide all’interno di un’amministrazione comunale quale attività installare sul territorio?

I parchi gioco vengono progettati dall’ufficio tecnico comunale che segue le indicazioni dell’Assessorato competente solitamente quello dei lavori pubblici. 

Queste figure professionali si occupano della rete idraulica, elettrica, delle facciate degli edifici, della manutenzione stradale e della viabilità e di molte altre incombenze che inevitabilmente un’amministrazione comunale e una città devono fronteggiare. 

Chi può aiutare un comune a costruire un parco giochi del futuro?

La domanda che abbiamo posto a Filippo in questo articolo è legata a quali sono le figure oggi presenti sul mercato in grado di offrire la consulenza necessaria alla realizzazione di spazi gioco funzionali e di qualità con le caratteristiche che abbiamo analizzato in questo articolo.

La risposta è stata che, al momento, queste competenze sono rare e non sono inserite all’interno della filiera realizzativa degli spazi gioco.

Spesso le aziende che si dedicano alla costruzione di queste aree derivano da un percorso edile e quindi il loro approccio rimane molto legato alla posa in opera, all’installazione e quindi risulta ottimo da un punto di vista pratico e tecnico ma molto scarso in termini di efficacia dell’intervento ludico.

In parole povere: sanno costruire ma non sanno cosa vuol dire GIOCARE!

Sarebbe come costruire una casa per qualcuno senza prima conoscerlo, senza sapere le sue abitudini, come è composta la sua famiglia e quali sono le esigenze. 

Unire la competenza ludica e la conoscenza del mondo dell’infanzia e della famiglia

Risolvere questa situazione è semplice, bisogna unire la competenza ludica e la conoscenza del mondo dell’infanzia e della famiglia alla capacità progettuale e costruttiva per rendere WOW l’esperienza di gioco e le aree ludiche all’interno dell nostre città!

Oltre a questo, i parchi gioco possono rappresentare un luogo di arrivo per turisti e famiglie dal quale iniziare a scoprire il territorio che li circonda attraverso esperienze di gioco che vedono lo spazio urbano come protagonista e ambiente ideale per vivere esperienze da vivere e da ricordare!

Per progettare un Parco Giochi Wow scrivici a info@circowow.it o chiamaci al +39 349 925 6189 e potrai prenotare la tua consulenza personalizzata con i nostri esperti Filippo Chiadò Puli e Luca Vincent Pecora.

 

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